Due diligence obligation per la sostenibilità aziendale
Applichiamo le disposizioni della legge tedesca sulla due diligence nella supply chain (LkSG). Pur non rientrando formalmente nel campo di applicazione della legge, abbiamo scelto di affrontare in modo proattivo i requisiti derivanti dalla normativa.
Per adempiere a tali obblighi e allineare in modo duraturo le nostre attività agli standard della legge, nel 2024 abbiamo implementato il software osapiens per l’analisi e la valutazione dei rischi. Inoltre, modelli standardizzati forniti dallo studio legale Graf von Westphalen supportano questi processi e assicurano una gestione efficiente di misure correttive e preventive

Segnalazione di irregolarità
Ci impegniamo per essere un partner commerciale responsabile e affidabile. Se hai notato un’irregolarità o un violazione delle normative relative ai diritti umani o alla tutela dell'ambiente da parte di Unite o di un nostro fornitore, puoi segnalarcelo in forma anonima cliccando sul link sottostante.
Assumersi insieme la responsabilità
La nostra azienda opera sulla base di una rete di fornitori locali. Di conseguenza, le sedi nazionali connettono i buyer a fornitori del territorio. Questo network di fornitori 100% europeo riduce in modo significativo i rischi di violazione dei diritti umani nella nostra catena di fornitura di primo livello.
Inoltre, principi come l’equità e la trasparenza sono tra i nostri capisaldi e sono per questo inclusi nel Codice di condotta che deve essere approvato e firmato da tutti i partner commerciali di Unite.
Vogliamo infatti che le nostre relazioni commerciali siano sostenibili a beneficio di tutti gli utenti dei nostri servizi.
Allo stesso modo, in quanto attivi in 12 mercati europei, monitoriamo attentamente anche le normative affini in materia di catene di fornitura vigenti nel Regno Unito, in Svizzera, in Francia e nei Paesi Bassi, così come gli sviluppi normativi a livello dell’Unione Europea.
Controllo dei rischi
Verifichiamo i fornitori rispetto alle categorie rilevanti per la legge tedesca sulla due diligence nella supply chain durante il processo di onboarding e una volta all’anno. Qualora emergano fattori di rischio elevati, approfondiamo la situazione e adeguiamo di conseguenza le nostre misure.
Nello specifico, prendiamo in esame i seguenti ambiti:
- Lavoro forzato
- Schiavitù
- Violazione della libertà di associazione
- Sfratti forzati
- Violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro
- Utilizzo di inquinanti organici persistenti (POP)
- Inquinamento dannoso di suolo, acqua e aria
- Retribuzione inadeguata
- Lavoro minorile
- Impiego di società di sicurezza con potenziali rischi di violazioni
- Discriminazione sul posto di lavoro
- Utilizzo e gestione non conforme del mercurio
- Esportazione di rifiuti pericolosi
Esempio: il fornitore ottiene una valutazione complessiva pari a 1,6. Inoltre, viene mostrata l’esposizione al rischio nelle 13 categorie previste dalla legge.
